Regia
Emanuele Santoro
Voce recitante
Emanuele Santoro
Musiche dal vivo
Claudia Klinzing

Recensioni
"(...) Accompagnato dagli intermezzi e i commenti musicali (a volte ironici) della virtuosa polistrumentista Klaudia Klinzing, Santoro si è presentato con leggio su un piccolo palco collocato nel suggestivo spazio del Cantiere della Società Navigazione del Lago di Lugano, organizzatrice dell'evento. 120 persone hanno applaudito la bravura e la versatilità dell'attore che si è diviso in cinque personaggi. (...) La storia di Dürrenmatt è nota: un gruppetto di pensionati si diletta a passare il tempo con finti processi che trovano in persone di passaggio le loro vittime. Solo che per il protagonista, capitato in quella casa appunto a causa di un arresto della sua auto, sarà la svolta fatale. Come di consueto, l'autore svizzero mette in scena i grandi temi metafisici e morali dell'umanitˆ, travolta dall'inautentico e dalla menzogna. Ed è di uno scrittore di razza rendere visibili con le parole l'ambientazione, i personaggi, gli atti, la disamina psicologica; così come è di un attore di razza riuscire nella stessa impresa, trasmettendo non solo le parole, ma con le declinazioni e gli accenti tonali, senza mai cadere nella caricatura, lo spirito grottesco e paradossale, sottilmente perfido fino alle estreme conseguenze, di questa indagine del cuore umano. Il pubblico è trasportato nella inquietante villa-trappola dove si svolge, tra una portata e l'altra della cena, il destino di un uomo che, da una sicurezza di innocenza, passa gradualmente alla convinzione della colpa e di una meritata punizione. La suspense, il colpo di scena si rinnovano ogni volta, nella loro drammatica attualità, anche per chi conosca il racconto ma che spera che possa avere un'altra possibile conclusione.
Manuela Camponovo, Giornale del popolo, 20 giugno 2015

Lo spettacolo
La panne è un racconto, dall'umorismo profondo, che si lega a grandi temi quali la giustizia, la coscienza, il destino, l'individualità. Quattro vecchi un po' fuori di testa, un commesso viaggiatore, un processo-gioco e una cena in cui il gusto per il cibo si lega al gusto per il gioco della giustizia. Un banale incidente costringe Alfredo Traps, rappresentante di articoli tessili, a fermarsi in un paese. La panne non gli spiace, una notte fuori casa può sempre offrire un'avventura. Ma la casa che lo ospita, quella di un vecchio giudice a riposo, non è quanto si aspettava. Infatti, invece di qualche compagnia femminile, il rappresentante trova quattro vecchietti, tutti ex uomini di legge, che gli spiegano il loro unico passatempo: rifare dei famosi processi storici come quello a Socrate, a Gesù, a Giovanna d'Arco. Ma il gioco, aggiungono, diventa più bello con del materiale vivente. E cosi Traps, tra una bottiglia di vino e l'altra, si ritrova in veste di imputato. In un'atmosfera sempre più inquietante, il gioco scivola nella realtà per poi tornare gioco, in uno sfasamento continuo abilmente orchestrato dai quattro amici: Traps parla, si confessa, la sua vita banale sembra acquistare improvvisamente risvolti cruenti; sognava un'avventura ma si sente scoperto e si svela attraverso un esercizio di raffinate sevizie mentali, dove la posta finale può sciogliersi in una risata generale o in una condanna senza possibilità di appello.
La panne - recital
da Friedrich Dürrenmatt
e.s.teatro