Pier Paolo Pasolini è stato poeta, romanziere, regista e intellettuale tra i più lucidi e controversi del Novecento italiano. Ha saputo raccontare l'Italia nelle sue contraddizioni: dai versi in friulano che celebravano il mondo contadino, ai romanzi che portarono in letteratura i ragazzi delle borgate romane, poveri ma vitali, protagonisti di un'epica quotidiana. Con il cinema ha dato volto e voce a chi non ne aveva, unendo sacro e profano, poesia e realismo. Negli anni Settanta divenne un intellettuale "corsaro". Coscienza critica libera e radicale, non allineata, capace di dire verità scomode senza preoccuparsi delle conseguenze, denunciò il consumismo come nuova forma di fascismo, la televisione come strumento di omologazione, la politica ridotta a puro potere. Parole scritte oltre mezzo secolo fa, ma che ancora oggi suonano incredibilmente attuali e necessarie. Pier Paolo Pasolini ci parla ancora e ci obbliga a guardare il presente con occhi critici. Ci ricorda che la cultura è resistenza, che la poesia è verità e che la memoria è futuro.
"(...) Emanuele Santoro, nella sua lettura intensa e coerente, ma anche semplice e colloquiale, ha scelto di affidarsi innanzitutto alla voce del poeta che, del resto, contrassegnò gli esordi, per seguirne il percorso biografico, di pensiero, arte, impegno civile. L'attore ci lascia con la canzone che Pasolini realizzò insieme a Domenico Modugno nel 1967 Che cosa sono le nuvole, una immagine di leggerezza e anche fragilità, come una dissolvenza che conclude l'omaggio e il ritratto ben delineato, nel "ripasso", scoperta o riscoperta di una figura chiave del Novecento, a cui occorrerebbe ritornare se si vogliono capire le derive anche della nostra epoca" Pasolini. Omaggio al poeta - M. C. - L'Osservatore, 11.11.25
Recital da testi di
Pier Paolo Pasolini
Voce recitante
Emanuele Santoro
Musiche dal vivo
Claudia Klinzing
Assistente
Antonella Barrera
> repertorio recitals (.pdf)